Sulla manodopera romena e sulla Romania in genere

 

 

Secondo le statistiche effettuate sia in Italia che in Romania, attualmente, la maggior parte degli stranieri che vivono e lavorano legalmente in Italia sono romeni. Secondo la Relazione Caritas presentata a Roma, giovedì 12 giugno 2008, il numero di romeni che si trovano in Italia è di circa 1.016.000. Secondo la relazione, i romeni sono al primo posto per quello che riguarda le assunzioni annuali (un dipendente su 6 è romeno), contribuendo con l’1,2% al PIL. Fra questi, circa 800.000 si trovano in Italia per motivi lavorativi (circa 80%).
Considerato che dal 1 gennaio 2007 la Romania è diventata membro degli Stati della Comunità Europea, le pratiche di assunzione dei romeni in Italia è diventata molto più semplice rispetto al periodo precedente. In pratica, le formalità per assumere un cittadino romeno sono uguali a quelle per i cittadini italiani.

La ragione principale per cui i datori di lavoro italiani preferiscono i lavoratori romeni (rispetto ai marocchini, polacchi, bulgari, etc.) è legata alla facilità con cui i romeni imparano l'italiano (dovuto al fatto che il romeno e l’italiano sono lingue latine), al fatto che i romeni sono grandi lavoratori, si adattano e s’integrano facilmente nell’ambiente lavorativo italiano. Il fatto che i romeni rappresentano una manodopera buona è confermato anche dalle numerose aziende italiane che sono arrivate in Romania per aprire delle attività che hanno coinvolto decine di migliaia di lavoratori romeni. In Italia di solito gli uomini lavorano nel settore edile mentre le donne nel settore domestico e alberghiero.
La ragione principale della maggior parte dei romeni che decidono di lavorare in Italia è la speranza in una vita migliore. Attualmente in Romania lo stipendio medio è di circa 200 euro, mentre in Italia lo stipendio medio è di 1000 euro o di più. Esistono romeni che risiedono in Italia da oltre 10 anni, che si sono integrati molto bene dal punto di vista sociale ed economico, nel senso che pagano i vari contributi, hanno contratto mutui per l’acquisto della casa, osservano le leggi italiane in vigore. Dobbiamo purtroppo ammettere che esiste un tasso abbastanza elevato di criminalità fra i romeni che si trovano in Italia, però sarebbe un errore immenso generalizzare o catalogare la maggior parte dei romeni in base alle azioni o ai comportamenti di alcuni dei nostri connazionali. Le statistiche mostrano il fatto che la maggior parte dei delinquenti sono di etnia rom,  sono in possesso di documenti di riconoscimento rilasciati dalle autorità romene perché risiedono in Romania. Per quelli che commettono infrazioni non si devono denigrare tutti i romeni che lavorano e vivono onestamente.